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Barcamp tau. Dico la mia.

Nov 9th, 2016

Finalmente ho un attimo per dire la mia sull’evento barcamp organizzato da tau visual.

Roma. 3 novembre 2016. Il mio primo Barcamp. La prima volta che mi trovo a contatto con tanti colleghi dediti alle foto di bambini e newborn. 

La prima cosa che noto è che ci sono tanti uomini, invece ero convinta che fosse una prerogativa quasi del tutto femminile.

Insomma, prendo la mia pennetta stilosa, un succo di frutta, il programma e mi siedo.

Ed ecco il primo intervento, quello di Laura Zanoni, le cui fotografie mi avevano già incantata attraverso il web. La sento parlare, e dopo 3 parole me ne sono già innamorata. E’ una donna. Una mamma. Che si scusa per l’utilizzo ripetuto della parola “emozione”. Perchè di questi tempi è quasi vietato pronunciarla. “Emozione” viene spesso associata a “banalità”, “cuore” sole… amore… E invece Laura usa questa parola in modo appropriato, per quella che è, vera. Vera come lei e le sue fotografie….Grazie Laura. 

Finito il suo intervento arriva mary poppins, anzi no, bridget jones, anzi no… Lisa Conti. Ecco. Lisa è l’apoteosi dell’ironia. E’ carina, buffa, intelligente, preparata, esilarante, e non ha figli! Amen! E dopo il suo bellissimo intervento ho capito che di social non ho capito una mazza. E mi ha messo in crisi, ma nella to do list metto un asterisco che risolverò, quanto prima. Grazie Lisa anche a te, hai proprio ragione, le parole sono importanti! 

Poi si mangia e incontro Beatrice. Anche lei sola qui. Chiacchieriamo. Ridiamo. Mangiamo (cioccolata), e ci diamo. Ed è uno scambio bello… 

E si ricomincia con l’incontro che definitivamente mi stronca. Diana Moschitz. Che ci interroga sul nostro perchè… Diana, non credo che leggerai mai questo mio messaggio, ma le “emozioni” che ho provato mentre ti ascoltavo, le lacrime, il dolore, il sollievo, la gioia, la consapevolezza, l’amore, si sono susseguiti dentro di me con una tale velocità e prepotenza, che non credo dimenticherò mai il tuo viso, nè le tue foto. Grazie dal più profondo di me. Dalle viscere. Da quella parte di cervello che mi fa dire che “ho fiducia in te”, chiunque tu sia. 

Un caffè, e mi riprendo quel briciolo di dignità che ho lasciato sulla sedia vuota accanto alla mia. 🙂

Chiara Caponnetto. Che dire di te e della tua birth photography? Ricordo con emozione e tenerezza il tuo racconto. Ho vissuto con te l’ansia della mamma in sala parto, (che non ho ancora provato, ma che pauraaaa!), la premura dello staff medico, la tua paura di far danni le prime volte che sei stata lì, la fretta adrenalinica della corsa in ospedale… Credo tu abbia un grande dono, io non potrei mai fare quello che fai!! ti esprimo tutta la mia stima, e per le tue immagini, la tua delicatezza, la tua simpatia, il tuo sorriso rassicurante,  il tuo accento che adoro, ti ringrazio!

E Poi loro, il gruppo baby summit, dove c’è la mia maestra. Prisca mia, non avrò mai abbastanza parole in gola per dirti quanto ti sono grata. Mai. Ma se ho un posto nel mondo, oggi, e un motivo per alzarmi al mattino, lo devo a te. Ora sono esattamente dove voglio essere, e faccio esattamente ciò che voglio fare. Non vedo l’ora di rivederti. Grazie.

E grazie a Tau visual per avermi permesso di vivere una giornata così intensa. A fine serata, nonostante la stanchezza fisica, avevo la forza di spostare una montagna, e questo è la dimostrazione che quando sei “piena”, anche se non hai il tempo di laccarti le unghie, di truccarti in maniera decente, di andare a rinnovare quel guardaroba che piange mentre lo guardi ogni mattina, di uscire, divertirti, dedicare tempo prezioso a tuo marito  e alla tua famiglia, e questo ti fa sentire tremendamente in colpa, anche se non fai tutto questo, beh, puoi essere felice.

Grazie.

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